Carnaroli

CARNAROLI: Il Risotto

Un risotto gourmet con funghi misti e petto d’anatra, con salsa al vino rosso con riso Carnaroli omaggiato da Curti Riso (PV).

Difficoltà – media
tempo di cottura petto d’anatra – 20 minuti
tempo di esecuzione salsa – 15 minuti
tempo di cottura funghi: 10 minuti
tempo di cottura riso – 15 minuti tempo di cottura brodo – 1 ora

INGREDIENTI per 2 persone

3 pugni  di riso carnaroli Curtiriso
2 cucchiai di olio
500 ml di brodo vegetale caldo
1 scalogno tritato
50 gr di funghi misti
6  fette di petto d’anatra precedentemente preparato
1 bicchiere di vino bianco
4 cucchiai di salsa al vino
2 noci di burro di qualità

PREPARAZIONE

Petto d’anatra cottura in padella:
Preparare il petto d’anatra alla giusta cottura può sembrare un’impresa difficile ma non lo è, vi spiego il mio infallibile metodo.
Prendete un petto d’anatra praticate delle incisioni sul lato della pelle per non farla arricciare in cottura, mettetela da questo lato in una padella dai bordi alti e che abbia un coperchio, fate rosolare a fiamma alta dal lato della pelle, quando vedete cambiare il colore della carne appena sopra la pelle giratela e lasciate cuocere per minuti e poi giratela sui lati per sigillare all’interno i succhi. Rigiratela sul lato della pelle, aggiungete 1 mestolo di brodo (attenzione al vapore che scaturirà) abbassate la fiamma, chiudete con un coperchio e lasciare cuocere per 20 minuti, controllate ogni tanto che il brodo non si sia esaurito e nel caso aggiungetene poco alla volta. Trascorso questo tempo, togliete il coperchio e toccatelo con una pinza per sentire la consistenza come fate per la bistecca è la stessa cosa, fatelo e avrete sempre un petto d’anitra perfetto. Una volta appurata la cottura, toglietelo dalla padella e avvolgetelo in un pezzo di pellicola di alluminio o stagnola come la chiamo io e lasciate riposare la carne, verranno rilasciati dei succhi che metterete nella salsa.

Salsa al vino rosso da cottura in padella dell’anitra.
Le salse al vino richiedono un po’ di tecnica ed esperienza, si parte dal grasso di cottura dell’anitra in questo caso e si aggiunge un mestolo di brodo e 1 bicchiere di vino (per 2 persone basta) i succhi dell’anitra che troverete nella stagnola, si mescola e si lascia ridurre il tutto, ci vorranno circa 10 minuti su fiamma alte e fuoco medio, trascorso questo tempo se è ancora troppo liquida aggiungete 1 noce di burro e 1 cucchiaino da caffè di farina, cercando di non fare i grumi , e, tirate la salsa, il mio consiglio è di assaggiarla sempre per regolare oltre al sale anche l’acidità con un pizzico di zucchero e a piacere pepe nero. Vi accorgerete che è pronta dalla consistenza, solitamente ci vogliono 15 minuti in tutto, ma se aumentate le dosi di vino e brodo logicamente ci vorrà più tempo.

Funghi:
Pulire con un canovaccio i funghi misti o acquistarne di già puliti e tagliati, farli rosolare in una padella con olio, per 15 minuti, salarli a metà cottura e metterli da parte al caldo.

Brodo vegetale:
Per prepararlo utilizzo la classica “dote”, ossia cipolla, carota, sedano, prezzemolo, li metto in un pentolone con acqua del rubinetto e una presa di sale, porto ad ebollizione e cuocio il tutto per 60 minuti. Il brodo si può preparare con anticipo e si può congelare per averne sempre a disposizione.

Risotto:
Prendere una casseruola e metterla sul fuoco, aggiungere il burro e lo scalogno tritato, rosolare e aggiungere il riso, 1 pugno a commensale e 1 per la padella, tostare finché il chicco non è bianco, ci vorranno circa 3 minuti, sfumare con il vino bianco, far evaporare e aggiungere il brodo caldo poco alla volta continuando a mescolare e utilizzando il mescolo bucato così il chicco di riso non si rovina.
Portare a cottura il carnaroli, ci vogliono 15 minuti.
Una vota pronto il riso Carnaroli bisogna mantecarlo con burro e funghi e aggiungere 3 fette di petto d’anitra e 2 cucchiai di salsa al vino per piatto.

Due parole su Curtiriso

Curti riso, nasce nel cuore della Lomellina, in provincia di Pavia, territorio ideale per la coltivazione delle migliori qualità di riso italiano, la loro storia inizia nel 1875 evolvendosi nel tempo ed utilizzando ad oggi tecniche di produzione sempre più sostenibili. Lo stabilimento di Valle Lomellina PV è infatti il primo stabilimento europeo a produrre riso con un processo di bilancio CO2=ZERO

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