MTV TOSCANA: Chianti Classico

Grazie al contest di MTV Toscana, il Chianti Classico incontra un piatto tipico Lomellino

Sono infatti stata scelta per prendere parte al food contest #BaccodiNatale

Da sempre sono stata abituata a preparare pranzi e cene utilizzando i prodotti dell’orto, la mia impostazione è legata alle ricette tradizionali e una carne che apprezzo parecchio è l’anitra, che da me si consuma prevalentemente nei giorni di festa e quindi questa era l’occasione giusta per prepararla.

Che cos’è Bacco Natale e perchè è legato al Chianti Classico?

Bacco Natale è un premio enogastronomico indetto dal Movimento Turismo del Vino Toscana di Montalcino e riservato ai food blogger soci di AIFB – Associazione Italiana Food Blogger, partner dell’iniziativa.

L’obiettivo è realizzare un piatto ispirato alle feste di Natale che si abbini a un CHIANTI CLASSICO delle cantine associate.

CHIANTI CLASSICO DI CASTELLO DI QUERCETO

Con immenso piacere sono stata abbinata alla cantina Castello di Querceto che si trova a Greve in Chianti, Firenze.

Il Castello di Querceto fa parte del ristretto numero di aziende vitivinicole della regione del Chianti Classico che possiedono la stessa proprietà familiare già prima del del XX secolo. La tenuta, fu acquistata da Carlo François e da sua moglie Elvira Colombini nel 1897 e si posizionò fin da subito al livello delle migliori Cantine dell’epoca, tanto che già nel 1910 i suoi vini vennero premiati in un concorso internazionale. Pochi anni dopo (era il 1924) troviamo la famiglia François tra i 33 illuminati proprietari che fondarono il Consorzio del Chianti Classico.

Ed ho avuto il piacere di poter creare il mio piatto abbinandolo ad un Chianti Classico DOCG Castello di Querceto, prodotto con uve Sangiovese al 92%, Canaiolo, Colorino e complementari 8%. Un vino dal colore rosso rubino brillante, composto, con stoffa morbida ed elegante. Sentori fruttati, bilanciati a note erbacee, con un finale molto interessante. Curiosità: il primo anno di produzione di questo vino è stato il 1897 e il suo potenziale di invecchiamento è di circa 5/10 anni.

La Ricetta

Assaporando questo vino ho pensato subito all’abbinamento con l’anatra, alla morbidezza dei funghi, all’aromaticità del tartufo e ad una salsa al vino a legare tutto l’insieme dei sapori, fino a ricreare la suadenza ossia il gusto massimo.

Difficoltà – media

tempo di cottura petto d’anatra – 20 minuti

tempo di esecuzione salsa – 15 minuti

tempo di cottura funghi: 10 minuti

tempo di cottura brodo – 1 ora

INGREDIENTI per 2 persone:

2 cucchiai di olio

200 ml di brodo vegetale caldo

150 gr di funghi misti

 1 petto d’anatra

1 bicchiere di Chianti Classico

1 noce di burro

1 cucchiaio di farina

1  tartufo nero

PREPARAZIONE

 Brodo vegetale:

Per prepararlo utilizzo la classica “dote”, ossia cipolla, carota, sedano, prezzemolo, li metto in un pentolone con acqua del rubinetto e una presa di sale, porto ad ebollizione e cuocio il tutto per 60 minuti. Il brodo si può preparare con anticipo e si può congelare per averne sempre a disposizione.

Funghi:

Pulire con un canovaccio i funghi misti o acquistarne di già puliti e tagliati, farli rosolare in una padella con olio, per 15 minuti, salarli a metà cottura e metterli da parte al caldo e aggiungete una “grattata” di tartufo nero e mescolare.

Petto d’anatra cottura in padella:

Preparare il petto d’anatra alla giusta cottura può sembrare un’impresa difficile ma non lo è, vi spiego il mio infallibile metodo.

Prendete un petto d’anatra praticate delle incisioni sul lato della pelle per non farla arricciare in cottura, mettetela da questo lato in una padella dai bordi alti e che abbia un coperchio, fate rosolare a fiamma alta dal lato della pelle, quando vedete cambiare il colore della carne appena sopra la pelle giratela e lasciate cuocere per minuti e poi giratela sui lati per sigillare all’interno i succhi. Rigiratela sul lato della pelle, aggiungete 1 mestolo di brodo (attenzione al vapore che scaturirà) abbassate la fiamma, chiudete con un coperchio e lasciare cuocere per 20 minuti, controllate ogni tanto che il brodo non si sia esaurito e nel caso aggiungetene poco alla volta. Trascorso questo tempo, togliete il coperchio e toccatelo con una pinza per sentire la consistenza come fate per la bistecca è la stessa cosa, fatelo e avrete sempre un petto d’anitra perfetto. Una volta appurata la cottura, toglietelo dalla padella e avvolgetelo in un pezzo di pellicola di alluminio o stagnola come la chiamo io e lasciate riposare la carne, verranno rilasciati dei succhi che metterete nella salsa.

Salsa al Chianti Classico da cottura in padella dell’anitra.

Le salse al vino richiedono un po’ di tecnica ed esperienza, si parte dal grasso di cottura dell’anitra in questo caso e si aggiunge un mestolo di brodo e 1 bicchiere di vino (per 2 persone basta) i succhi dell’anitra che troverete nella stagnola, si mescola e si lascia ridurre il tutto, ci vorranno circa 10 minuti su fiamma alte e fuoco medio, trascorso questo tempo se è ancora troppo liquida aggiungete 1 noce di burro e 1 cucchiaino da caffè di farina, cercando di non fare i grumi , e, tirate la salsa, il mio consiglio è di assaggiarla sempre per regolare oltre al sale anche l’acidità con un pizzico di zucchero e a piacere pepe nero. Vi accorgerete che è pronta dalla consistenza, solitamente ci vogliono 15 minuti in tutto, ma se aumentate le dosi di vino e brodo logicamente ci vorrà più tempo.

Una volta che tutto è pronto potete tagliare a fette il petto d’anitra in obliquo, aggiungere i funghi e mettere una generosa dose di salsa.

Il tutto rigorosamente da accompagnare al Chianti Classico DOCG de Il Castello di Querceto.

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