carnevale

CARNEVALE NEL MONDO: TRINIDAD E TOBAGO

Carnevale a Trinidad e Tobago evento annuale di entità mondiale

Carnevale, w il carnevale! come si può capire dall’inizio della frase è una festa che mi è sempre piaciuta, sarà l’elemento sorpresa essendo una festa mobile, nel senso che non ha una data fissa ma cambia di anno in anno essendo dipendente da altre ricorrenze.
Quest’anno noi soci dell’ Associazione Nazionale Food Blogger abbiamo deciso di raccontare il carnevale nel mondo e cibi tipici che si usano consumare in questa ricorrenza.
Da sempre sono affascinata dalle isole, ho una preferenza per i cibi salati quindi appena ho letto della tradizione di Trinidad ed Tobago ho deciso che dovevo saperne di più e raccontarlo.

DOVE SI TROVANO TRINIDAD E TOBAGO? LO SAI CHE LE SCOPRI’ CRISTOFORO COLOMBO?

La Repubblica di Trinidad e Tobago è situata a nord-est del Venezuela, a poca distanza dalla costa continentale e facente parte dell’arcipelago delle Piccole Antille, è bagnata a nord dal mar dei Caraibi, a est dall’oceano Atlantico, a sud il canale di Colombo la separa dal Venezuela mentre a ovest si affaccia sul golfo di Paria. Le isole di Trinidad e Tobago furono scoperte da Cristoforo Colombo nel suo terzo viaggio. Colombo diede il nome spagnolo “Trinidad” all’isola più grande in omaggio alla Santissima Trinità, mentre probabilmente il nome Tobago viene dalla forma di sigaro dell’isola minore (per cui fu chiamata in spagnolo “tobaco”). Possedimenti spagnoli fino al 1797, le due isole furono occupate dagli Inglesi ai tempi della conquista francese della Spagna e fino al 1962 sono state una colonia dell’Impero britannico.

IL CARNEVALE ANTICO E MODERNO*
Il Carnevale è stato importato dai francesi, derivato da esso e integrato dagli usi e tradizioni degli schiavi al loro servizio. Inizialmente vigeva il divieto di partecipare alle feste di stampo europeo, col tempo anche gli schiavi furono ammessi, combinando elementi dalle loro culture alle feste dei loro padroni e talvolta anche per scimmiottare il comportamento dei loro superiori. Fondendo le feste per il raccolto, fatte di suoni, canto, danza, del Canboulay la simulazione di combattimenti con bastoni e i riti processionali rievocativi e commemorativi alla luce di torce, l’accompagnamento cantato e ritmato del lavoro dei campi nella forma africana Kaiso e infine la satira verso i costumi di una classe dominatrice. Con l’abolizione della schiavitù nel 1838, gli africani hanno liberato la loro versione di Carnevale per le strade attraverso l’espressione dei tamburi.
Oggi una rievocazione del Carnevale degli Schiavi J’Ouvert con i volti e i corpi dipinti con i coloranti più disparati, abiti laceri e sporchi di lavoro, si celebra con lunghe sfilate notturne all’alba del Lunedì Grasso. I combattimenti simulati con i bastoni e gli accompagnamenti musicali con percussioni dell’Africa occidentale sono stati vietati nel 1880, in risposta ai disordini Canboulay (Riots Canboulay) e le leggi inglesi dell’epoca.
La sfilata del Carnival Tuesday o Martedì Grasso è preceduta dall’assembramento delle numerose band che comincia molto presto quando centinaia di migliaia di figuranti già in costume, si spiegano per l’ammassamento ordinato e il corteo dal protocollo e percorso prestabiliti. Ciascuna banda segue un concetto prestabilito: storico, mitologico, attuale o tropicale, concetti che possono seguire delle variazioni a seconda delle sezioni che compongono i gruppi senza mai discostarsi dal tema principale. L’itinerario del corteo prevede il transito attraverso il Queen’s Park Savannah il più grande parco cittadino dove di fronte a telecamere e una giuria le varie sezioni dei gruppi scatenano il proprio dinamismo per la conquista del titolo di “Champion Band” ed essere insignita del titolo “Masquerade Band of the Year”. Quando alle 00:00 del Mercoledì delle Ceneri (Ash Wednesday) improvvisamente si spengono le luci e gli altoparlanti tacciono, termina ufficialmente un Carnevale.

COSA SI CONSUMA TIPICAMENTE DURANTE IL CARNEVALE?
A Carnevale è tradizione consumare la sopa de maìz, densa e gialla dovrebbe essere servita bollente e include pezzi di pannocchia di mais, carote, palline di farina o farina di mais, yucca, fichi verdi, patate dolci e talvolta un po’ di coda di maiale salata. La si può accompagnare al classico pane roti, farcito con pollo al curry, carne di capra, piselli e patate, è un altro classico del carnevale. La cucina delle due isole riflette il mix di culture del paese, ed è una combinazione di cucina africana, cucina creola, cucina indiana, cucina araba, cucina latinoamericana, cucina europea (soprattutto inglese) e cucina dei nativi americani. Largo uso hanno il pesce, ma anche la carne, soprattutto pollame e carne suina, accompagnate da fagioli, riso, salse piccanti e una gran varietà di spezie. La cucina di Trinidad fa largo uso di peperoncini, e molte varietà di peperoncino provengono da Trinidad, come il Trinidad Scorpion.
Passiamo alla ricetta che ho reinterpretato perché non ho trovato in questa stagione tutti gli ingredienti dell’originale come la yucca e i fichi verdi.

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INGREDIENTI per 2 sopa de maìz:

  • 2 cipolle dorate
  • 4 carote
  • 2 patate
  • 1 pannocchia o una conf. di pannocchie piccole
  • 1 pezzo di carne da brodo – io preferisco utilizzare le ossa con attaccata della polpa
  • sale q.b. e foglie di alloro q.b.

PPREPARAZIONE:

Prendete una pentola a pressione riempitela di acqua, mettetela sul fuoco a scaldare e iniziare ad immergere le verdure tagliare grossolanamente, l’osso, l’alloro e 1 manciata di sale grosso, state attenti a non esagerare, perché il sale si può aggiungere ma non togliere. Mettete il coperchio e cuocete 30 minuti da fischio avendo cura di abbassare la fiamma non appena inizia a fischiare. Trascorso questo tempo fate uscire il vapore, aprite il coperchio, estraete l’osso, rimuovete la carne e rimettetela in pentola. A questo punto mettere verdure e carne nella scodella e versate sopra il brodo caldo e bello sostanzioso perché non ancora sgrassato. Potete aggiungere del peperoncino a piacere.

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*fonte Wikipedia

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