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PAUSA – YOUR ITALIAN BREACK, Milano

Pausa, Your Italian Breack a Milano, un format nato ad Hong Kong -nel 2013 in una bottega di 25 mq- innovativo e replicabile all’estero, così da portare l’Italia in giro per il mondo e approdato a Milano da pochi mesi. Sono andata alla scoperta di Pausa e ho chiesto a Marco di raccontarmi il suo progetto.

Ciao Marco, parliamo subito di Pausa come nasce l’idea e cosa rappresenta per te?

L’Idea di creare Pausa, nasce dalla necessità di portare sul mercato mondiale, i veri prodotti italiani, in un mercato dove l’italian sound sta stravolgendo l’originalità dei prodotti.

Pasta, pizza e gelato, sono sempre stati sviluppati da players stranieri, l’obiettivo di Pausa è diventare un brand globale, riconoscibile per la vera italianità in un formato casual ed internazionale.

Per me che sono il fondatore, rappresenta qualcosa che possa dare la possibilità a tutti, nell’intera giornata, di gustare dei buoni prodotti italiani, ma non solo, di trascorrere del tempo in un ambiente rilassato, accogliente, per studiare, lavorare, dove è possibile assaporare, ottimi piatti, ad un prezzo molto abbordabile.

Il format è cosmopolita o come dico io è l’essenza del saper fare italiano, Pausa è un luogo aperto da mattina a sera in puoi puoi lavorare, studiare, un luogo in cui prendersi una pausa dal mondo, ma è anche un luogo di divulgazione sui prodotti d’eccellenza italiani, giusto? 

Si, ho già risposto in parte nella prima domanda, ma ci tengo ad enfatizzare che Pausa e l’essenza di tutto quello ce di meglio nel mercato internazionale della ristorazione casual, dove non si viene solo per mangiare, ma anche per leggere, ricaricare telefoni e pc.

Abbiamo un piccolo market, dove i nostri clienti possono prendere per l’asporto i nostri prodotti, dalla pasta ai sughi, agli oli, per portarli a casa e cucinarli in tranquillità.

Certo i nostri fornitori sono tutti testati  e selezionati da noi, in base alle loro caratteristiche si qualità, sostenibilità, legame con il territorio, ect…questo per noi e fondamentale.

Cosa consigli all’avventore per vivere la meglio l’esperienza in Pausa? 
Consiglio di approfondire sull’origine dei prodotti, le loro caratteristiche, il territorio. Succede anche a me che ormai sono nel settore da oltre 10 anni, di scoprire piccole eccellenze italiane che ignoravo. Questo è la magia che si trova da Pausa, ma è una magia che va letta nel suo intimo, non si consuma solo il prodotto per soddisfare la fame.

Pausa è anche market e trovo che il kit di pasta per 2 comprensivo di 2 sughi a scelta sia geniale, non ho capito e ti chiedo scusa in anticipo se anche il resto come i vini o le birre fanno parte del market o rientrano nelle opzioni delivery o ritiro in loco?
Sì, Pausa è anche un market, dove molti dei prodotti, compresa la pasta fresca, sono fruibili per i nostri clienti. Faccio un esempio, il nostro tonno rosso in filetti, che utilizziamo per la nostra insalatona, è acquistabile dal market ed è un prodotto veramente ricercato.
E’ con questi esempi che suggerisco ai nostri clienti, di verificare quanta passione ci sta dentro il nostro lavoro, il prodotto viene prima, e non si scende mai a compromessi.

Il tuo piatto o il prodotto preferito? 
Tutti sono amanti della pasta o della pizza, noi li abbiamo rivisitati nel modo di servirli e nella loro forma e nome. Abbiamo chiamato Pizza Lunga, quello che in realtà è molto più vicino ad una Pinsa che ad una pizza, ma ha comunque delle caratteristiche diverse, che ci permettono di fare la delivery dei prodotti, consegnandolo ancora in perfetto stato.
Se dovessi sceglierne uno su tutti, la Pizza Lunga al salame piccante Napoli.

Un’anteprima sul futuro di pausa? o è top secret?
Dalla nostra prima apertura ad Hong Kong il nostro obiettivo rimane quello di replicare il format sia con punti vendita diretti che in Franchising. Il momento non è stato e non è dei dei migliori, ma la perseveranza e la certezza della bontà del nostro formato, ci fanno rimanere focalizzati sull’obiettivo finale.
Un ultima domanda….a quando il bunet in carta? 
Siamo sempre immersi nella ricerca di nuovi prodotti, senza mai uscire dal format però, perché non siamo e non vogliamo diventare un ristorante tradizionale.
Il Bonet, essendo Piemontese, sarebbe sicuramente il benvenuto…ma deve essere di facile gestione in cucina…dimenticavo. Pausa non ha una vera cucina e questo è un altro punto di forza del formato, perché non abbiamo bisogno di chef o pizzaioli.
Ringrazio Marco e fatemi sapere se passate a trovarlo e non dimenticate di taggarci.

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