Parma una delle città del trittico, che con Reggio Nell’Emilia e Modena produce i salumi più buoni D’Italia.
E’ noto infatti che nelle provincie di Parma e nelle confinanti Reggio Emilia e Modena si concentrano oggi le maggiori produzioni di salumi tipici, formaggio Parmigiano Reggiano, pasta e conserve vegetali del Paese. Ma è Parma ad essere il centro e la “capitale” indiscussa di questo territorio, da qualcuno definito “Food Valley” con la presenza di eccellenze gastronomiche a livello mondiale.


COSA VEDERE
Il centro storico della città è diviso in due dal torrente Parma: la metà a est è il centro religioso e amministrativo, l’altra metà, detta Oltretorrente, è di vocazione più popolare. Il punto di partenza è il Ponte Verdi. L’intinerario di qua dall’acqua presenta la Parma dei Farnese, gli affreschi del Correggio, il periodo romanico e medievale, il Parmigianino e le tracce del Ducato di Maria Luigia. L’intinerario di là dall’acqua ispira passeggiate nella tranquillità tra le sculture del Parco Ducale, i tesori delle chiese farnesiane, le radici cittadine e la via dei pellegrini.
COSA MANGIARE
Su questa domanda potrei stare ore e ore a scrivere cosa mangiare, nella terra del Prosciutto e del Parmigiano non potete farveli mancare, io ho preferito dedicarmi alla pasta ripiena, con dei tortelli alle erbette conditi con burro, salvia e tanto, tanto parmigiano reggiano. Mentre come souvenir ho acquistato in un pastificio in centro degli anolini che qui ha Parma hanno un codice ben preciso: 1) ha la forma di un dischetto, di solito è del diametro di 2,8 cm;
2) è fatto di due strati di pasta sfoglia;
3) Il ripieno è fatto da un impasto di formaggi.
Vanno cotti per 13 minuti in un brodo, io ho preferito quello di carne, ma va bene anche quello di verdure, non ho aggiunto parmigiano perché erano già saporiti di loro.

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