Aromamalvasia

AROMAMALVASIA

AromaMalvasia, challenge che ha l’obiettivo di far scoprire la Malvasia di Candia Aromatica ed i prodotti agroalimentari del territorio ad un pubblico di un comunicatori digitali specializzati.
In occasione dell’evento “Valtidone Wine Fest” e in particolare della tappa dedicata alla Malvasia che si terrà a Ziano Piacentino (PC) domenica 10 settembre 2023, la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini lancia, nell’ambito del progetto Emilia Wine Experience, il challenge AromaMalvasia.

L’evento VALTIDONE WINE FEST XIV Edizione della rassegna enogastronomica della provincia di Piacenza che interessa 4 comuni della Val Tidone e si svolge nelle 4 domeniche di settembre: info qui

ORGANIZZATORI della TAPPA SETTE COLLI IN MALVASIA DI ZIANO PIACENTINO PIACENTINO (seconda domenica di settembre) Comune di Ziano Piacentino, Associazione Sette Colli di Ziano, Pro Loco Ziano Piacentino, Consorzio Vini DOC Colli Piacentini. PARTNER dell’evento Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini (Capofila progetto Emilia Wine Experience).

“Emilia Wine Experience” è il progetto sistemico di promozione turistica che parte dalle eccellenze agroalimentari dell’”Emilia, terra di capolavori enogastronomici dove la vita si gusta e si sorseggia”

IL CHALLANGE AROMAMALVASIA
30 Food&Wine Blogger italiani saranno selezionati da AIFB e riceveranno gratuitamente una
Mystery Box contenente prodotti agroalimentari piacentini e una bottiglia di Malvasia di Candia
Aromatica dei Colli Piacentini (nella tipologia frizzante, ferma o passito) con i quali preparare una
ricetta. La maggior parte dei prodotti proviene dalla Val Tidone, proprio per focalizzarci sull’identità agroalimentare di questa Valle. I vini sono selezionati dalla Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini coinvolgendo le aziende vitivinicole locali sue socie.

MALVASIA DI CANDIA AROMATICA – per AromaMalvasia
Storia del vitigno:
 La Malvasia bianca di Candia aromatica deriva il suo nome dalla cittadina greca di Monemvasia, nell’isola di Candia, l’attuale Creta. Non si sa di preciso quando il vitigno sia arrivato nei Colli Piacentini, ma negli Annali dell’agricoltura del Regno d’Italia di Filippo Re, anno 1813, si cita la Malvasia tra le varietà locali. All’inizio degli anni ’60 è già l’uva bianca più coltivata nel piacentino, coprendo il 40% degli ettari di uve bianche presenti in provincia.

MISTERYBOX #AromaMalvasia:
Il momento più bello di un challenge è senz’altro la mistery box in cui solo al momento dell’apertura puoi scoprire cosa contiene, la mia conteneva la pancetta piacentina DE.CO. ; le patate di montagna dell’appennino chiamato delle 4 provincie (Piacenza, Pavia, Alessandria e Genova) punto di passaggio sulla via del Sale e punto in cui 4 Regioni si incontrano; il miele ed il riso della Valtidone (sì, il riso lo coltivano anche in Val Tidone!) ; grana padano; i funghi della Val di Taro e la malvasia, sono stata abbinata alla Cantina di Vicobarone, vino che vi avevo già segnalato nella rubrica mercoledì di-vino su instagram.

I piatti della tradizione piacentina sono semplici, è una tradizione contadina ed essendo l’Oltrepò pavese, confinante con La Val Tidone, molti piatti di origine piacentina si preparano anche in provincia di Pavia, vedi i pisarei e fasò, dove ogni famiglia custodisce la sua ricetta.

Il mio amore per il riso l’ho messo anche in questa ricetta, quindi l’ho scelto, ho poi utilizzato il grana padano e quello piacentino è molto buono e mi ricorda una serata trascorsa nelle terre verdiane con protagonista il Grana Padano, i funghi porcini secchi della Val di Taro, terra che sto scoprendo grazie al mio lavoro (si mangia benissimo…ma d’altronde siamo in Emilia) e lei la pancetta de.co, questa scelta è perché mi ricorda i tempi in cui frequentavo la confraternita con pancetta senza pelo dell’Oltrepò pavese, che viene prodotta a pochissimi km dal confine con la provincia di Piacenza.

La cucina per me è tradizione, è recupero di ingredienti che abbiamo in dispensa che se magistralmente uniti creano una magia. La ricetta che ho deciso di preparare è la Bomba di Riso Piacentina, ricetta ricca di sapore, pertanto il vino in questo abbinamento gioca un ruolo fondamentale, direi da protagonista: deve aiutare ad armonizzare tanti sapori complessi e al contempo ripulire la bocca con una buona freschezza ed il perlage fine di questa malvasia è perfetto.

CHE RICETTA E’ LA BOMBA DI RISO PIACENTINA?
La bomba di riso piacentina (classica) è un timballo di riso condito con un ragù di piccione e funghi, un piatto tipico rinascimentale delle province di Parma e Piacenza che faceva bella mostra sulle tavole dei nobili nelle occasioni importanti. Si usava preparare il timballo di riso con sugo di piccione durante le festività, perché è un piatto di non facile realizzazione e che prevede prima la cottura e il disossamento dei piccioni, una prelibatezza che ormai sta scomparendo per la scarsità degli allevamenti di qualità. Il nome “bomba” è dovuto  è dovuto all’uso, nel XVII secolo, di uno stampo a forma di palla di cannone.

AromaMalvasia

COME TI PREPARO LA BOMBA DI RISO? La mia senza piccione
Ingredienti per 2 bombe di riso:
120 gr di riso Valtidone
20 gr di funghi porcini secchi Val di Taro fatti rinvenire per 10 minuti in acqua calda
a sentimento Grana Padano piacentino
6 fette di pancetta piacentina de.co tagliate a coltello
50 gr di salsiccia di maiale (luganega)
1 uovo
1 scalogno e 3 foglie di alloro
burro, pangrattato, sale grosso quanto basta.

PREPARAZIONE:

Riso: ho utilizzato il metodo alla pilota, che consiste nel far sobbollire l’acqua con una presa di sale, quando prende il bollore va versato il riso, mosso il pentolino per farlo allargare, si abbassa la fiamma al minimo, si copre con il coperchio e si lascia cuocere in questo caso per 17 minuti, deve essere al dente perché finirà la cottura con i succhi della farcia in forno o friggitrice ad aria. La quantità di acqua da utilizzare è il 120% in più del peso del riso quindi 120 gr di riso, 240 ml di acqua. Una volta passati i 17 minuti spegnete la fiamma, munitevi di un canovaccio o tovagliolo ma di cotone e mettetelo tra coperchio e pentola per assorbire il vapore e tenerlo asciutto e facile da sgranare.
Farcia: tritare lo scalogno, rosolarlo in una padella con un pochissimo burro giusto ad ungere la padella, mettete le foglie di alloro, poi la pancetta tagliata a striscioline, i funghi tagliati grossolanamente e la salsiccia tolta dal budello in modo da poterla far rosolare bene, sfumate con un bicchiere di malvasia e cuocete a fuoco basso finché la carne sarà cotta, non fate asciugare troppo il tutto perché il sughetto che si formerà aiuterà a terminare la cottura del riso e al taglio sarà “sugoso” e non secco ed asciutto. Non ho aggiunto sale perché il sugo è già saporito di suo ed andremo ad aggiungere anche il formaggio in fase di assemblamento.
Bomba di riso: Prendete il riso precedentemente preparato, mettetelo in una ciotola, rompete l’uovo, aggiungete una grattata di grana padano e mescolate il tutto; prendete due stampini, ungeteli col burro, passate il pangrattato e mette il riso sul fondo ed ai bordi lasciando un buco al centro in cui andrete a mettere la farcia (stando attenti a non mettere le foglie di alloro), una volta fatta questa operazione chiudete con altro riso, spolverate con grana padano e pan grattato, mettere 2 fiocchetti di burro e infornate a forno ventilato 180 gradi per 20 minuti o fino a doratura oppure 180 gradi per 10 minuti in friggitrice ad aria.
Servizio: potere aggiungere il sughetto avanzato, prepararne uno con funghi e pomodoro oppure come piace a me in purezza ma con un bicchiere di Malvasia Aromatica della Cantina di Vicobarone, per AromaMalvasia.

LA MALVASIA AROMATICA DELLA CANTINA DI VICOBARONE Per AromaMalvasia
La Malvasia della Cantina di Vicobarone è il risultato della selezione dei migliori vigneti coltivati con passione e rispetto, che producono questa straordinaria uva dal colore oro. Il vino si presenta floreale, sapido, dal tipico finale amarognolo e con un perlage fine e persistente.
Accompagna perfettamente sia antipasti di verdure e crostacei che salumi e carni bianche.
Servire a 6° – 8° C.
I vini di tradizione della Cantina di Vicobarone: GUTTURNIO, MALVASIA e ORTRUGO partecipano al progetto “VIVA Sustainable Wine” del Ministero dell’Ambiente per misurare la performance di sostenibilità del vino italiano.

Vitigno: Malvasia Bianca di Candia Aromatica 100%
Provenienza: Colline dei comuni di Ziano Piacentino e Castel San Giovanni
Lavorazione: Le uve sono raccolte in cassetta e dopo una soffice pigiatura viene avviata una fermentazione con lieviti selezionati a temperatura controllata di circa 18°C
Grado alcolico: 11,5% vol.
Colore: Giallo paglierino con riflessi dorati
Sapore: Secco e frizzante con profumo di fiori bianchi
Miglior Vino Frizzante d’Italia 2017

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