Bonarda

BONARDA – SOMMOSSA

Bonarda Sommossa di Castello di Luzzano Rovescala PV

Bonarda…. Vino o Vitigno?
Se mi si dice Bonarda, penso subito all‘Oltrepò Pavese DOC, ma c’è una distinzione da fare tra zona di produzione e vino o vitigno.
In Oltrepò Pavese il termine bonarda sta ad indicare il vino che si ottiene da uve di Croatina (per almeno l’85%) la cui produzione è consentita nella provincia di Pavia. Il vitigno – autoctono-utilizzato per la sua produzione è la Croatina, il nettare si presenta di colore rosso rubino vivo, con un profumo intenso e fruttato e gusto secco o amabile, giustamente tannico, è molto diffusa la versione frizzante, esiste anche una variante ferma, molto più corposa e strutturata.
Nel disciplinare di produzione della D.O.C. “Bonarda dell’Oltrepò Pavese” è precisato che “solo in Oltrepò Pavese la Croatina può dar origine al vino Bonarda” mentre in tutte le altre zone D.O.C. per ottenere “Bonarda” occorre coltivarne il vitigno Bonarda piemontese.
La Provincia di Pavia e nello specifico l’Oltrepò e la Lomellina confinano con le provincie piemontesi di Alessandria, Novara e Vercelli, infatti le coltivazioni di uva e riso e le tradizioni gastronomiche sono molto simili, ed è facile, come nel caso del bonarda, confondersi; qui però entra in gioco il campanilismo e non mi sento di dire quali sono le migliori tradizioni e prodotti.

Curiosità sul nome Bonarda:
L’origine del nome Bonarda è incerta, secondo alcuni il nome deriverebbe dal patronimico longobardo Bono con l’aggiunta di “hard”, che in longobardo significava “coraggioso e forte”. La ricostruzione si basa sul fatto che i Longobardi ebbero come capitale Pavia, con estensione del loro dominio anche in Oltrepò. Il vino Oltrepò Bonarda si ottiene da uva Croatina, la cui etimologia deriverebbe da “croatta” – “cravatta” e starebbe a indicare che il vino ottenuto da Croatina si beveva nei giorni di festa, quando appunto veniva indossata la cravatta.

SCELTO PER VOI BONARDA DOC SOMMOSSA Az. Castello di Luzzano – Rovescala PV

VITIGNO: proviene dal vitigno Croatina (o Bonarda) al 100%.
VINIFICAZIONE: L’uva diraspata e pigiata, viene lasciata in macerazione nei fermentini per 5/6 giorni con brevi e frequenti rimontaggi. Dopo la svinatura, il vino termina la fermentazione alcolica e, durante l’inverno, viene travasato più volte per illimpidirlo gradatamente. S’imbottiglia ai primi di marzo, dopo presa di spuma in autoclave.
CARATTERISTICHE: vino rosso di corpo; dal colore rubino brillante; profumo intenso di lampone; sapore asciutto di grande eleganza. Già equilibrato a primavera inoltrata, mostra il meglio di sé in estate e conserva le sue caratteristiche per almeno 2/3 anni.
COME SERVIRLO: fresco, intorno ai 16°

Abbinamento: ravioli d’oca di Mortara PV conditi con olio evo, polvere di carota viola e fiori eduli, fiordaliso e nasturzio.

Bonarda



Vi invito a leggere la storia dell’Azienda Castello di Luzzano e della famiglia Fugazza visitando il loro sito e a far visita anche al sito de il Consorzio Vini Oltrepò

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