Cascina La Badia

CASCINA LA BADIA

CASCINA LA BADIA, RELAIS E CANTINA IN UN CONTESTO DI FINE ‘800

Langhe, Roero e Monferrato si trovano nel basso Piemonte, in un territorio tra il fiume Po e l’Appennino ligure, diviso tra le province di Alessandria, Cuneo ed Asti;

Nella Regione Storica e vinicola dell’Astesana troviamo il Comune di Montegrosso D’Asti, dovete sapere che cinque milioni di anni fa, l’astigiano si presentava come un mare profondo non più di 200 metri. Il territorio dove sarebbe sorta Montegrosso si trovava al centro di un bacino marino. In seguito l’accumulo di sedimenti, provocò l’innalzamento del fondale marino e il formarsi di depositi di sabbia che andarono a costituire gli strati superiori di numerosi rilievi collinari.

Da Wikipedia: “Del reddito annuo (…) li abitatori non hanno a sufficienza per il loro mantenimento, per il cui supplemento, quale puole ascendere a seicento sacchi di granaglie, si suole parte ritraerne col prezzo di carra 250 di vino che, sovrabbondando al loro uso, per lo più si vende nelle città di Torino e d’Asti, e d’altra parte sono sollecitati a procacciarsele colle loro giornaliere fatiche e colla mietitura de’ grani e risi nella provincia della Lomellina, come pure colla ricerca delle tarufole, quali in tempo di abbondante ritrovamento puonno profittarli lire trecento annue

Ma perché questa premessa? Perché a distanza di tempo per la precisione nel 2013 la lungimiranza di due fratelli Lomellini ha dato nuova vita nel Comune di Montegrosso D’Asti ad uno storico cascinale di fine ottocento, attorniato da vigenti, sto parlando di Cascina La Badia, che ho avuto il piacere di visitare con altri colleghe e colleghi giornalisti e blogger.

CASCINA LA BADIA
Nel corso del 2013 la passione per il food and wine (per dirlo all’inglese) ha portato i fratelli Alberto e Pierangelo Ruggerone, industriali della plastica, ad acquistare la cantina trasformandola, a partire dalla primavera 2023, in un relais con sei camere arredate in stile moderno a creare quel giusto mix tra storia e modernità in un contesto meraviglioso in mezzo alla natura.

La Cantina: Il progetto di recupero é durato 10 anni, ed è in continua evoluzione, nasce dalla passione per il mondo del vino e dal legame con il mondo agricolo. “Se da una parte facciamo parte di una famiglia di industriali – spiega Alberto – dall’altra sia nostro padre Giuseppe, sia nostra madre Maria Pia producevano rispettivamente riso tra Lomellina e Novarese e vino nel cuneese. La vena agricola ce l’abbiamo nel cuore e l’amore per il mondo del vino è qualcosa di innato. Questa propensione ci ha spinti a fare un importante investimento che ci ha, inoltre, permesso di diversificare il nostro business”.

I VINI
L’Enologo Ivon Picollo ci racconta dei terreni, delle loro caratteristiche e dei vini che si possono creare, dico creare perché per me il vino è vivo ed è una creatura.
La superficie dell’azienda si estende su 4 ettari, di cui trequarti coltivati a Barbera, curati nel pieno rispetto della pianta e del contesto naturale dove sono ubicati. “I vigneti sono coltivati con attenzione, cercando di limitare il più possibile l’impatto ambientale. La nostra idea è che nel bicchiere si debba sentire l’impronta della terra, e per questo in cantina non condizioniamo ma assecondiamo la naturale vocazione dell’uva”, ci spiega Ivon.

L’azienda Cascina La Badia, infatti, produce vini nel rispetto dell’ambiente e del territorio, tra le colline dichiarate patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. “Siamo nel cuore del Barbera d’Asti e ci rispecchiamo nel vitigno iconico delle nostre terre, ma ci siamo permessi di esplorare la potenzialità del territorio anche con altre varietà.

I vini esprimono l’essenza dei terreni e sono rappresentativi della vocazione del territorio. “Proponiamo due Barbera. La Ninssola arriva dalle vigne più giovani, coltivate su diversi versanti e ne mantiene il carattere fresco, fruttato e spensierato, Vinificazione, malolattica ed affinamento avvengono tutti in cemento. In primavera va in bottiglia e prima dell’estate iniziamo già a metterla sul tavolo.

Anfiteatro è invece la versione Superiore e rappresenta il nostro tesoro. Viene prodotta da un vigneto storico impiantato nel 1940 sul crinale della collina. Vinificato in cemento trascorre poi più di un anno in grandi botti di rovere. Dopo l’imbottigliamento lo facciamo ancora riposare in bottiglia” A queste produzioni si aggiungono il classico Piemonte Doc Chardonnay, vinificato un po’ in acciaio ed un po’ in piccole botticelle di legno, e lì resta fino all’imbottigliamento in primavera, e da poco anche un intrigante Sauvignon e un profumato e piacevole Chiaretto di uva Barbera.

I vini alla beva raccontano delle terre di origine e un po’anche di loro, di Pierangelo, Alberto, Ivon e non dimentichiamo l’instancabile Marcello, Cascina La Badia é un’azienda dinamica che ha voglia di sperimentare e regalare qualcosa di nuovo agli amanti del buon vino.

Come potete notare La Barbera fa giustamente da padrona ma c’è una nuova creazione, un qualcosa che non ti aspetti, che non sai a cosa paragonare perché non hai un riferimento, devi solo versarla, guardare il perlage, portare il calice al naso, percepire gli aromi e poi assaporarla chiudendo gli occhi per viverla al meglio, One è un’esperienza, One è La Barbera che non ti aspetti.

ONE LA BARBERA CHE NON TI ASPETTI, IL METODO CLASSICO ROSE’

Un “regalo” che Cascina La Badia ha voluto fare al suo territorio dimostrando che la tipica bacca rossa del Piemonte può essere trasformata anche in bollicina.

Un Bouquet ampio, corpo, buona acidità e persistenza alla bevuta sono le caratteristiche di One, il Metodo Classico Rosè VSQ su cui l’azienda sta puntando come prodotto innovativo, che si discosta dal classico paniere di vini piemontesi.

“Tutto nasce dalla consapevolezza di non scartare nulla della produzione, seguendo la filosofia del rispetto del prodotto e della sostenibilità. Temi, oggi, più che attuali. “L’uva della nostra vigna storica, oggetto di diradamento che di solito avviene 15 giorni prima della vendemmia, abbiamo deciso di vinificarla regalandoci una bollicina che oggi ci sta dando parecchie soddisfazioni – spiegano i fratelli Ruggerone, Alberto e Pierangelo – Dopo diverse prove abbiamo, insieme al nostro enologo Ivon, deciso di fare riposare lo spumante per 36 mesi sui lieviti.
Nasce così un Metodo Classico Rosè di grande freschezza e fragranza, ideale per aperitivo oppure, per la su struttura, a tutto pasto. Dal sorso vivace, elegante, fresco e con allungo piacevole al palato, è accompagnato da note di piccoli frutti di bosco, crosta di pane, fragolina e, sul fondo, cenni minerali”. “All’inizio qualcuno considerava questa scommessa a perdere – commentano i fratelli Ruggerone – Oggi possiamo, invece, dire che l’abbiamo vinta perché questo prodotto innovativo e piacevole ci permette di parlare dei nostri vini con i clienti, ci apre le porte dell’horeca, il nostro settore di riferimento. Puntiamo molto sulla ristorazione, i nostri clienti sono locali che operano sul territorio e nelle grandi città. Anche per loro proporre una bollicina Barbera rappresenta una sfida e per i loro clienti una novità assoluta”.

Per me è stata un’esperienza molto interessante e piacevole, il relais, il panorama, la tranquillità, il piacere di sentire il racconto sull’azienda e dei sui vini direttamente da chi ha creato tutto questo è quel qualcosa che consiglio sempre, non dobbiamo soffermarci al semplice acquisto ma avere sete di conoscenza e farci raccontare il territorio da chi lo vive.

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Società Agricola Cascina La Badia s.s.
Via Vallone, 40 – 14048 Montegrosso D’Asti AT

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